Programma – Riforme Istituzionali

Ritenendo necessario e improcrastinabile un rinnovamento del patto tra la politica (intesa nella sua accezione più profonda di “etica della polis”) e i cittadini e una ridefinizione del ruolo dello Stato, come guida principale della comunità Nazionale, occorre assolutamente riportare l’effettiva sovranità del Paese direttamente nelle mani degli Italiani, con strumenti normativi e di riforma che consentano un accesso diretto, reale e immediato alla vita politica e al funzionamento della cosa pubblica a tutti i livelli. Si ritiene perciò fondamentale una nuova determinazione dei poteri dello Stato e delle sue figure, con un equo e percepito contrappeso tra le stesse.

Questo si può ottenere esclusivamente con l’introduzione dell’elezione diretta del Presidente della Repubblica, assegnando allo stesso anche la funzione di Capo del Governo. Una maggioranza di governo chiara e stabile può venire controbilanciata da un Parlamento molto più libero dalle emergenzialità e, conseguentemente, più attento ai bisogni del Paese.

Tale libertà può quindi consentire una nuova e profonda riforma elettorale che garantisca il più possibile l’accesso all’agone parlamentare, attraverso l’introduzione di un sistema proporzionale puro e senza soglia di sbarramento, la reintroduzione delle preferenze nel voto dei cittadini e l’inserimento del diritto di tribuna (con quote di rappresentanza per le formazioni minori). Solo un Parlamento in cui vi possa essere il più ampio contributo possibile dei cittadini può realmente rappresentare lo specchio del Paese.