
Anche in altri ambiti dello Stato occorre agire con incisione, ad esempio operando normativamente per una netta separazione tra le carriere, per il riconoscimento della responsabilità civile dei Giudici e con il divieto alla candidatura per gli operatori della giustizia, fino al quinto anno successivo all’esercizio della propria funzione.
Le recenti riforme di stampo “pseudo-federalistico” hanno alterato il tessuto uniforme dello Stato generando, da una parte una differenza di tassazioni e servizi tra i cittadini di aree anche tra loro attigue (e consentendo l’esistenza di legislature regionali a volte molto distanti, se non addirittura in contrasto), e dall’altra degenerando e portando “in periferia” i supposti malcostumi che si intendevano combattere “al centro”. Indubbio è che la visione regionalistica del Paese abbia fallito, mentre in contemporanea lo “svuotamento” delle Province non ha fatto altro che allontanare ancor di più il cittadino dalla percezione delle presenza rassicurante dello Stato, definito su base provinciale, nella sua cellula più piccola, fin dalla sua fondazione.
Diviene necessario invertire la tendenza, avvicinando la presenza di sostegno e supporto dello Stato e tornando ad uniformare tra loro i cittadini Italiani: ne consegue l’abolizione delle Regioni e il rilancio e la riorganizzazione delle Province, potenziandone le competenze e stabilendo gli ambiti territoriali ottimali, sulla base dei servizi utili al territorio.
Formare, quindi, ma anche e soprattutto tutelare, i “dipendenti” e i “rappresentanti” dello Stato, coloro che – ogni giorno – rendono possibile l’esistenza e il funzionamento del sistema Paese. Occorre quindi destinare politiche più attente soprattutto nei confronti delle Forze Armate e di polizia, con stipendi più decorosi e rispettosi per coloro che ogni giorno rischiano la propria vita con rinnovate indennità operative, indennità di comando e progressioni di carriera, fornendo altresì mezzi e strumenti aggiornati, funzionanti e idonei per un effettivo svolgimento delle funzioni previste e garantendo, per la sicurezza dei cittadini come per l’impegno degli operatori, la certezza della pena.
Definite questi passi, si ritiene necessario attuare azioni volte alla promozione dei valori Civici e dell’etica dello Stato a tutti i livelli della formazione scolastica, universitaria e attraverso i media per il rafforzamento di una rinnovata coscienza nazionale.